Metodo Educativo


Accenni sul nostro metodo educativo


I problemi che i genitori incontrano educando i loro figli sono di diverso tipo. Problemi scolastici, problemi di apprendimento, di comportamento, di relazione con il fratellino o la sorellina, i nonni, il cibo……..i genitori si chiedono che tipo di approccio devono avere, che tipo di comunicazione, che tipo di regole devono dare, quali insegnamenti? Molte famiglie hanno dei timori, delle resistenze a consultare un esperto.  Questi timori sono assolutamente comprensibili e condivisibili. Il genitore si chiede “ma il mio figlio starà così male da andare dallo Psicologo?” “ma forse per il problema di mio figlio non c’è bisogno di andare in una struttura o in uno studio privato” “forse potremmo riuscirci da soli!!!!”Spesso le problematiche vengono trascinate per lungo tempo fino a quando può diventare troppo tardi e non è più possibile proporre un cambiamento.Abbiamo ideato e programmato un approccio ed un intervento diverso. Abbiamo sempre pensato e  trovato conferma dalle nostre numerose attività con i più giovani, che il lavoro con questa fascia di età non si può fare da dietro una scrivania, valutando i bambini con un test a crocette od osservando il loro comportamento in 10 metri quadrati. I bambini sono loro stessi quando giocano, quando sono insieme ad altri bambini, quando possono disporre di palle, materassi o funicelle. Nelle nostre realtà,  in diverse palestre o spazi adeguati,  con alcuni validissimi collaboratori abbiamo organizzato delle attività motorie, ludiche e sportive dove partecipano diversi bambini. Le attività sono propedeutiche ad uno sport specifico oppure sono semplicemente attività motoria generale e cioè praticamente i bambini sono coinvolti dagli educatori cercando di sviluppare diverse capacità coordinative, abilità relazionali e sociali. Al centro del tutto c’è il coinvolgimento del corpo, degli aspetti intellettivi e soprattutto delle emozioni. Quando una famiglia ci contatta perché il figlio/a ha un problema di qualche tipo, chiediamo ai genitori di venire loro in studio per parlare un po’ e cercare di inquadrare il problema. Successivamente chiediamo ai genitori di portare il figlio/a in una di queste attività, quella più idonea per lui/lei per età e capacità motorie o problematica psicologica. Invitiamo semplicemente i genitori a portarci il figlio/a a giocare con altri bambini.  Questo è il nostro contesto di approccio al bambino/a, di osservazione e valutazione. A seconda delle esigenze possiamo decidere di entrare in contatto con il bambino seguendo le attività, oppure grazie ai collaboratori che normalmente conducono le lezioni di proporre determinati giochi o difficoltà che servono per la valutazione del bambino/a. Quando gioca, quando si relaziona con gli altri, quando incontra le difficoltà delle attività il bambino/a è veramente se stesso. Abbiamo messo a punto un certo numero di attività che mi possono permettere una valutazione di capacità intellettive, capacità motorie, capacità di autoconsapevolezza e capacità di relazione del giovane. Se ritengo utile apriamo una relazione con il bambino/a, che non ci vedrà come il Dottore (…..i miei mi hanno portato dal dottore!) ma saremo i suoi compagni di giochi!!!!Questo approccio rende anche i genitori molto più leggeri e meno preoccupati……molto spesso la parte più importante del nostro intervento è rendere i genitori meno preoccupati e ansiosi in quanto le loro ansie si trasferiscono al figlio/a. Un approccio poco formale e poco “medico”  rilassa tutti e permette un miglior svolgimento del percorso di cambiamento.La nostra ambizione è appunto quella di aver creato e continuare a creare percorsi educativi e riabilitativi attraverso lo sport e il movimento in quanto riteniamo questi contesti i più idoeni per creare relazioni significative e se serve “curative”.


                                                                                              Dott. Marcantognini Sammy